Obiettivi formativi

Programma, testi e obiettivi
Accesso ad ulteriori studi
La qualifica dà accesso alla laurea magistrale e/o al master universitario di primo livello rispettando i vincoli posti dalla normativa.
Status professionale conferito dal titolo
Tecnico esperto della comunicazione
Sbocchi occupazionali e attività professionali previsti dal corso di laurea sono nelle organizzazioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, in qualità di addetti alla comunicazione e alle relazioni con il pubblico, di esperti della multimedialità, di istruzione a distanza, di professionisti nelle aziende editoriali e nelle agenzie pubblicitarie. Di nuovo, tra i possibili sbocchi si sottolinea la prosecuzione degli studi in corsi universitari di secondo livello.
Caratteristiche prova finale
La prova finale, cui si accede dopo aver acquisito un numero di crediti che varia da 171 a 177 (e che consente l'acquisizione di altri crediti che variano da 3 a 9), consiste nei seguenti tre elementi:
a) la stesura, sotto la guida di un docente, di un testo scritto in lingua italiana (o in lingua inglese);
b) il relativo riassunto in lingua straniera (o, rispettivamente, italiana);
c) una correlata presentazione multimediale.
La prova finale dovrà quindi consentire allo studente di comprovare la preparazione complessiva (contenuti, lingua, tecniche multimediali) acquisita al termine del corso di laurea. Sono valutate in particolare l’autonomia di analisi e giudizio mostrate nell’elaborato scritto, mentre il riassunto e la presentazione multimediale sono indicatori di capacità di trasmettere in modo sintetico ed efficace i principali risultati raggiunti.
La votazione di laurea (da un minimo di 66 punti a un massimo di 110, con eventuale lode) è assegnata da apposita commissione in seduta pubblica e tiene conto dell'intero percorso di studi dello studente. Le modalità di organizzazione della prova finale e di formazione della commissione ad essa preposta e i criteri di valutazione della prova stessa sono definiti dal Regolamento didattico del corso di laurea.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammesso al corso di laurea, lo studente deve essere in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado richiesto dalla normativa in vigore, o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alle leggi vigenti.
Per l'ammissione si richiedono inoltre, quale adeguata preparazione iniziale: la conoscenza di base della lingua inglese; conoscenze di base di alcuni strumenti informatici; padronanza della lingua italiana (scritta e orale) e capacità di comprensione dei testi.
Le modalità di verifica dell'adeguatezza della preparazione iniziale e del recupero di eventuali lacune e deficit formativi dello studente sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di laurea.
Titolo di studio rilasciato
Laurea in COMUNICAZIONE, INNOVAZIONE, MULTIMEDIALITÀ
Descrizione obiettivi formativi specifici
Il corso di laurea in 'Comunicazione, Innovazione, Multimedialità' ha l'obiettivo di formare operatori (consulenti, tecnici, quadri intermedi) in un settore in rapida evoluzione, non solo in seguito alla nascita di sempre nuove professionalità e all’evoluzione dei processi tecnologici connessi al mondo della comunicazione, ma anche per la continua trasformazione in senso comunicativo di professioni già esistenti, tenendo conto dell’emergere di sempre nuovi bisogni comunicativi sia nel pubblico sia fra gli operatori che quel pubblico vogliono ingaggiare. D’altro canto, considerata la significativa propensione dei laureati a proseguire verso un percorso di laurea magistrale, e tenendo conto della filiera attivata presso l’Ateneo pavese con la presenza di corsi di laurea magistrale e master in materie della Comunicazione, il corso ha anche l’obiettivo di preparare i laureati a proseguire verso studi di secondo livello.
A questi fini è necessaria una preparazione, sia generale sia pratica, che consenta (1) di adattarsi alle sempre mutevoli esigenze di diverse branche dell’economia e della società, sia nel settore pubblico sia soprattutto in quello privato; e (2) di essere pronti, se lo si desidera, per affrontare un successivo percorso di studi più avanzato. Ai laureati, dunque, è impartito innanzitutto un insieme di conoscenze ad ampio spettro, necessarie sia per una professionalità dinamica di livello intermedio sia per la prosecuzione in corsi di studio di secondo livello, in Italia e all’estero. È dunque importante la partecipazione all’offerta formativa da parte di diversi Dipartimenti dell’Ateneo (Scienze politiche e sociali, Ingegneria industriale e dell’informazione, Giurisprudenza, Studi umanistici, Scienze economiche e aziendali), caratteristica che contraddistingue il corso di laurea rispetto a quelli offerti in altri Atenei.
In coerenza con quanto prima affermato, il corso è organizzato lungo due direzioni di apprendimento:
1) Direzione orientata alla teoria e ai metodi;
2) Direzione orientata alle tecniche e alle pratiche.
Il corso di laurea in 'Comunicazione, Innovazione Multimedialità' ha come principale obiettivo l’acquisizione da parte degli studenti di adeguate conoscenze scientifiche e di competenze tecniche di base utili ad analizzare, gestire e valutare i fenomeni comunicativi, oltre che la formazione di una consapevolezza critica dei diversi aspetti di tali fenomeni.
Al termine del corso di studi, il laureato in 'Comunicazione, Innovazione Multimedialità' dovrà perciò essere in grado di: (a) saper produrre in modo efficace testi in diversi formati, facendo uso delle tecniche digitali più innovative, per i differenti media e piattaforme comunicative; (b) essere in grado di rapportarsi, anche oralmente, a diversi tipi di pubblico, sia nel settore privato sia nella vita pubblica; (c) collaborare alla progettazione e gestione di strumenti multimediali di comunicazione; (d) comprendere e valutare le implicazioni e i limiti normativi ed etici dell’attività del comunicatore.
Per raggiungere gli obiettivi del corso, l’offerta formativa si articola nelle sottostanti quattro principali aree disciplinari (A-D), ciascuna declinabile secondo le direzioni di apprendimento (1-2) sopra individuate, a seconda delle scelte degli studenti; il corso di laurea, infatti, non prevede curricula differenziati, ma offre, pur mantenendo un nucleo formativo comune a tutti gli studenti, l’opportunità di un percorso formativo individualizzato che consenta di valorizzare e sviluppare le attitudini individuali, scegliendo fra specializzazioni disciplinari tramite insegnamenti o moduli diversi che indirizzino verso professionalità o capacità differenziate tra loro.
A) Area informatica, dell’elaborazione delle informazioni e dell’editoria digitale. (A1) Oltre all'utilizzo dei principali sistemi e tecnologie multimediali e alla creazione e gestione di contenitori multimediali on line (siti web), si apprende l’utilizzo delle principali tecnologie di produzione e di distribuzione di informazione su media digitali (testo, immagine, suono). (A2) Nella progressione lungo i tre anni, si procede dalla definizione degli elementi base (architettura, produzione digitale, formati), alle basi della tecnologia dell’internet e l’implementazione di siti, agli elementi dell’editoria digitale (immagini, grafica, video). Sono proposti altresì i temi dei big data, dell’editoria digitale e della comunicazione digitale in diversi contesti (ad esempio quello museale).
B) Area linguistica. (B1) Qui si procede dai problemi generali della semantica e della pragmatica nel linguaggio, anche nei diversi media, alla conoscenza delle diverse forme di linguaggio che caratterizzano in modo diverso i media. (B2) Successivi approfondimenti sono rivolti alle attività di diffusione delle informazioni nell’era attuale, incluse le diverse tecniche di scrittura, inclusa quella creativa. Sul versante delle due lingue straniere, oltre agli elementi grammaticali e sintattici, si punta al loro corretto ed efficace utilizzo ai fini della comunicazione.
C) Area sociale e politologica, con elementi di economia. (C1) Per indurre una chiara consapevolezza dei meccanismi sociali della comunicazione, il corso offre inizialmente gli elementi della Teoria sociologica assieme a quelli della metodologia della ricerca sociale, per proseguire poi sui temi della sociologia della comunicazione in generale e della comunicazione politica in particolare, sino ad arrivare (C2) ai meccanismi sottostanti all’evolversi dell’opinione pubblica, inclusa l’analisi dei dati sulla circolazione dell’informazione sui media. Sul versante delle materie economiche, si forniscono strumenti per la comprensione dei comportamenti e della comunicazione/percezione dei segnali economici, assieme ai principi e tecniche del marketing.
D) Area del diritto, della deontologia, dell’oratoria. Partendo (D1) dai fondamenti dei rapporti di diritto privato, si forniscono conoscenze relative al diritto della proprietà intellettuale e della protezione dei dati personali, elementi essenziali del mondo della comunicazione. Non sono trascurati (D2) gli importanti temi dell’etica e deontologia della comunicazione, e sono altresì impartite tecniche di oratoria pubblica.
Il percorso formativo è corredato da alcuni laboratori, in cui sperimentare, attraverso progetti anche di gruppo, le più innovative tecniche di comunicazione relazionale e digitale, con lo scopo di offrire agli studenti un terreno di prova per sviluppare le proprie inclinazioni e attitudini personali. È previsto uno stage obbligatorio che si avvale della rete di collaborazioni attivate negli anni dal corso di laurea. Infine, vengono suggerite alcune attività, incluse in quelle a libera scelta, di cui alcune orientate a una preparazione in prospettiva storica (storia della TV, radio e cinema).
Il percorso si conclude con una prova finale consistente nell’elaborazione di una tesi scritta o in una relazione che sia il risultato di esperienza di stage o progetti.
Conoscenza e comprensione
Area Generica
I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono innanzitutto acquisire un approccio interdisciplinare ai problemi della comunicazione, cioè una capacità di analisi e di intervento che consideri la pluralità dei punti di vista e delle competenze implicate nei processi comunicazionali dell'attuale società complessa, con particolare riferimento agli elementi di base rilevanti di economia, diritto, sociologia e politica. Devono quindi acquisire una significativa conoscenza teorica e un'altrettanto significativa comprensione delle più importanti e innovative tecnologie della multimedialità, in quanto utilizzate nell'attività dei professionisti della comunicazione.

Le conoscenze linguistiche in italiano e in due lingue europee devono risultare tali da poter essere utilizzate nella comprensione (scritto/parlato) e redazione (almeno a livello di base) delle principali tipologie di testi prodotti dai professionisti della comunicazione.

I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono acquisire conoscenze in ordine all'esercizio giuridicamente corretto e deontologicamente responsabile della comunicazione, anche in riferimento a nuovi problemi emergenti (e che presentano una significativa complessità).

Devono infine essere acquisite conoscenze relative, da un lato ai settori del management, del diritto, della politica e dei processi economici e del lavoro, dall'altro alle discipline linguistiche, semiotiche, letterarie, museologiche, artistiche e relative a cinema, radio e TV, e, più in generale, della comunicazione culturale.

L'insieme di queste conoscenze è acquisito partecipando attivamente alle attività didattiche (lezioni, esercitazioni, laboratori) e attraverso lo studio individuale, anche con l'uso di libri di testo avanzati. In particolare è da segnalare che le attività didattiche si caratterizzano per un elevato grado di interattività ed esperienzialità, in modo da situare il più possibile le conoscenze teoriche in un contesto applicativo. In questo senso, il corso di laurea prevede anche frequenti e qualificate integrazioni dell'attività didattica affidate a testimoni esterni che operano in contesti ad alta innovazione. Lo studente può quindi meglio comprendere i meccanismi alla base della Comunicazione nei diversi ambiti professionali.

Le modalità di verifica per le aree di apprendimento elencate includono prove scritte e/o orali, integrate, ove possibile, da attività progettuali.

Gli studenti possono poi partecipare al programma Erasmus grazie alle numerosissime sedi convenzionate.
Un ruolo formativo importante è svolto anche dallo stage obbligatorio, reso possibile da una rete di qualificati partner, che ha finora svolto un'importante funzione di placement.

Gli studenti possono poi integrare la loro formazione utilizzando la ricca offerta dell'Università (ad esempio il "Centro linguistico", cicli di conferenze, incontri, ecc.) o di altre qualificate istituzioni pavesi, come l'"Istituto Universitario di Studi Superiori" e i numerosi Collegi universitari (tra cui i collegi storici Borromeo e Ghislieri).

Area tecnologica
I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono conoscere e comprendere le tecnologie di base per la creazione di siti web e di contenuti multimediali. Devono altresì saper declinare le diverse tipologie di contenuti in base al supporto informatico di fruizione (il PC, lo smartphone, ecc.) e alla natura dello specifico contenitore multimediale (sito web istituzionale, blog, social network, ecc.).

Area giuridica
I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono conoscere e comprendere i fondamenti del diritto privato, l'utilizzo delle fonti normative unitamente alle cognizione legislative e giurisprudenziali, i problemi etico-giuridici della comunicazione nei mass-media tradizionali e nuovi, le nozioni giudiriche di base nel settore del diritto d'autore e della pubblicità, l'oratoria, la comunicazione del rischio e dell'emergenza e i principi giuridici vigenti in materia di libertà di espressione e di informazione.

Area socio-politica
I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono conoscere e comprendere il linguaggio politico, le teorie, i metodi e gli strumenti per l'analisi dei fenomeni sociali, la relazione fra i processi di formazione dell'opinione pubblica e le caratteristiche dei mezzi di comunicazione, le implicazioni tecniche, socio-politiche, culturali ed etiche delle grandi aggregazioni di dati, le diverse professioni della comunicazione, la struttura e le caratteristiche delle varie forme di consumo e il complesso rapporto tra politica internazionale e media.

Area linguistico-letteraria
I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono conoscere e comprendere i temi della semantica e della pragmatica della comunicazione, la comunicazione letteraria italiana moderna e contemporanea, i fondamenti della scrittura creativa, gli strumenti per interpretare testi scritti di diverse tipologie, gli strumenti e le tecniche per la realizzazione di un prodotto professionale nell'ambito dell'editoria, la semiotica delle arti in relazione alle principali tradizioni italiane e internazionali, il rapporto fra documento filmico e conoscenza storica, le peculiarità del sistema radiotelevisivole italiano, le funzioni e gli usi della lingua inglese nell'ambito della comunicazione e i fondamenti di almeno un'ulteriore lingua (francese, spagnolo o tedesco).

Area economica
I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono conoscere e comprendere la logica di base della scelta economica e i suoi effetti sull'efficienza di sistema, le conoscenze fondamentali del marketing e delle tecniche di comunicazione pubblicitaria e l'economia politica della sharing economy.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Area Generica
I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono essere capaci di riferire le loro acquisizioni teoriche e concettuali alle dimensioni operative proprie delle professioni della comunicazione alla cui formazione il corso di laurea è finalizzato, così come devono essere capaci di ideare e sostenere argomentazioni e di saper definire e risolvere problemi, in relazione agli ambiti disciplinari del corso di laurea.

A tali fini, le attività didattiche sono svolte in modo da privilegiare un coinvolgimento attivo degli studenti, che sono chiamati a confrontarsi tra di loro e con i docenti, così come a realizzare elaborati o progetti sui contenuti dell'insegnamento.
 Le attività didattiche sono poi integrate da laboratori dedicati a sviluppare i contenuti più operativi, così come sono previsti interventi di professionisti esterni in qualità di testimoni.

Uno stage obbligatorio, presso organizzazioni altamente coerenti e sulla base di uno specifico progetto formativo individuale, contribuisce ulteriormente a rafforzare le capacità di applicare le conoscenze acquisite.

La verifica delle capacità in oggetto avviene sia attraverso modalità di valutazione in itinere (come la valutazione di prove intermedie connesse a elaborati o progetti svolti durante il corso), sia attraverso una valutazione finale, come nel caso dello stage per cui è prevista una duplice valutazione: dell'organizzazione ospitante e del tutor universitario. Anche l'esame finale dei singoli insegnamenti prevede una valutazione non solo delle conoscenze acquisite, ma anche della capacità di applicarle nei contesti della comunicazione professionale.

Infine, un momento importante di verifica è costituito dalla prova finale, che si articola preferibilmente in una parte teorica e in una più direttamente applicativa.

Area tecnologica
I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono essere in grado di usare le tecnologie di base per la creazione di siti Web e di contenuti multimediali. La maggior parte delle attività didattiche dell'area informatica e tecnologica sono caratterizzate da una componente pratica (laboratori) sostanziale. In quest'ottica, la verifica delle capacità in oggetto avviene anche attraverso la realizzazione di "progetti" atti a valutare le capacità di progettazione e sviluppo di prodotti multimediali.

Area giuridica
I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono saper mettere in pratica le competenze acquisite (su diritto privato, temi etico-giuridici, diritto d'autore e della pubblicità, oratoria, comunicare in situazioni di emergenza, libertà di espressione e di informazione, ecc.) nei diversi contesti della comunicazione. Le lezioni frontali stimolano la partecipazione attiva degli studenti attraverso numerosi esempi e casi di studio.

Area socio-politica
I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono saper mettere in pratica le competenze acquisite (su linguaggio politico, fenomeni sociali, opinione pubblica, big data, professioni della comunicazione, consumo, politica internazionale, ecc.) nei diversi contesti della comunicazione. Le lezioni frontali stimolano la partecipazione attiva degli studenti attraverso numerosi esempi e casi di studio.

Area linguistico-letteraria
I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono saper mettere in pratica le competenze acquisite (su semantica e pragmatica della comunicazione, comunicazione letteraria, scrittura creativa, interpretazione di testi scritti, realizzazione di prodotti editoriali professionali, semiotica delle arti, cinema, radio e televisione, usi della lingua inglese per la comunicazione, fondamenti di altre lingue straniere, ecc.) nei diversi contesti della comunicazione. Le lezioni frontali stimolano la partecipazione attiva degli studenti attraverso numerosi esempi e casi di studio.

Area economica
I laureati in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità devono saper mettere in pratica le competenze acquisite (su scelte economiche e loro effetti, marketing e comunicazione pubblicitaria, economia della sharing economy, ecc.) nei diversi contesti della comunicazione. Le lezioni frontali stimolano la partecipazione attiva degli studenti attraverso numerosi esempi e casi di studio.
Autonomia di giudizio
I laureati in 'Comunicazione, Innovazione, Multimedialità' devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare in modo autonomo i dati e le informazioni -relativamente all'area della comunicazione contemporanea- ritenuti utili a determinare il proprio giudizio e la riflessione sui temi sociali, scientifici ed etici a essi connessi.
Per ottenere questo obiettivo, già dal primo anno i docenti sono invitati a operare sinergicamente, ciascuno a partire dal proprio insegnamento, per far sviluppare le capacità di: (a) definire obiettivi e strategie, individuali e di gruppo, nello svolgimento dei compiti; (b) trarre conclusioni personali dagli insegnamenti impartiti e dai casi studiati; (c) cercare di approfondire in modo personale le nozioni ricevute tramite letture e materiali aggiuntivi.
Per tale ragione la valutazione dei risultati in ogni insegnamento non si baserà soltanto sulla replicazione delle nozioni apprese, ma anche sulle modalità espressive e sul contributo personale. Ciò sarà rilevante, in particolare, in occasione della predisposizione di progetti e della stesura di saggi, tesine e presentazioni multimediali.
Abilità comunicative
Per definizione, i laureati in 'Comunicazione, Innovazione, Multimedialità' devono acquisire significative abilità comunicative, così da poter trasmettere in modo efficace informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti. Tali abilità dovranno manifestarsi nelle diverse forme e modalità apprese nel corso degli studi: forma scritta, orale anche in pubblico, multimediale, articoli giornalistici, comunicati stampa, brochure.
In particolare, le abilità comunicative dovranno potersi esprimere nelle direzioni che appaiono più consone alle attuali esigenze dei settori privato e pubblico, e segnatamente: (a) esigenza di coordinare i diversi metodi e canali tesi all’efficace raggiungimento dei target della comunicazione interna ed esterna (comunicazione integrata); (b) esigenza di progettare contenuti digitali da affiancare ai mezzi più tradizionali; (c) esigenza di gestire i rapporti con l’interno e l’esterno dell’impresa/istituzione da remoto.
Benché tutti gli insegnamenti, in qualsiasi forma impartiti, siano coinvolti nell’obiettivo dell’acquisizione e valutazione delle abilità comunicative, un insieme di attività formative è orientato in particolare a tale scopo: si tratta principalmente delle attività ricomprese nell’area linguistica (p. es. tecniche di linguaggio e scrittura), in quella della deontologia/retorica (p. es. comunicazione in pubblico, impatto della comunicazione) e in quella economica (p. es. comunicazione pubblicitaria, diffusione delle informazioni economiche). Agli studenti è anche suggerito di selezionare, tra i crediti a libera scelta, un insegnamento tra quelli offerti nell’Ateneo nel campo delle competenze trasversali.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione
ITALIANO
Capacità di apprendimento
I laureati in 'Comunicazione, innovazione, multimedialità' devono acquisire le capacità di apprendimento che saranno loro necessarie per intraprendere con un alto grado di autonomia non solo eventuali studi successivi, ma anche per affrontare percorsi lavorativi che richiedono di aggiornare continuamente le proprie conoscenze e competenze. In tal senso, la direzione di apprendimento 1 – Teorie e metodi assume particolare rilievo.
Per ottenere questo obiettivo, già dal primo anno i docenti sono invitati a operare sinergicamente, ciascuno a partire dal proprio insegnamento, per far sviluppare le capacità di (a) porsi domande ed essere attenti e curiosi e (b) approfondire la preparazione tramite materiali non forniti direttamente ma solo suggeriti dai docenti. Molte attività didattiche prevedono poi un autonomo lavoro (individuale e di gruppo) da parte degli studenti sotto forma di elaborati e progetti intermedi. D’altra parte, lo stage obbligatorio, assieme a eventuali esperienze Erasmus, contribuisce ad elevare ulteriormente il grado di responsabilizzazione.
Tali capacità vengono verificate ovviamente durante la prova finale, ma anche, nei casi di discussione di elaborati e progetti, durante gli esami e le prove in itinere dei singoli insegnamenti.
Competenze associate alla funzione
Tecnico esperto della comunicazione
I laureati devono:
- possedere competenze di base e abilità specifiche nei diversi settori della comunicazione ed essere in grado di svolgere compiti professionali nei media, nella pubblica amministrazione, nei diversi apparati dell'industria culturale e nel settore aziendale, dei servizi e dei consumi;
- possedere le competenze di base relative alle nuove tecnologie, e le abilità necessarie allo svolgimento di attività di comunicazione e di relazione con il pubblico;
- possedere le abilità necessarie per attività redazionali su diversi media, tenendo conto di volta in volta dei target;
- essere in grado di utilizzare, in forma scritta e orale, due lingue straniere di cui almeno una dell'Unione Europea e acquisire competenze per l'uso efficace della lingua italiana;
- possedere le abilità di base necessarie alla produzione di testi informativi e comunicativi;
- possedere le capacità di apprendimento e di autonomia di giudizio necessarie per affrontare un percorso di laurea magistrale o un master professionalizzante.
Funzione in contesto di lavoro
Tecnico esperto della comunicazione
Le funzioni nell’attuale contesto di lavoro richiedono un mix di competenze: ideazione, produzione e distribuzione di contenuti; attenzione alle relazioni fra e nelle aziende, e fra istituzioni e cittadini; familiarità con i vecchi e nuovi media; disponibilità al lavoro dipendente ma anche all’iniziativa imprenditoriale; sviluppo di servizi, prodotti e applicazioni digitali; cultura interdisciplinare per comprendere le complessità delle tematiche comunicazionali.
Tenendo conto anche dei suggerimenti provenienti dalle parti interessate partecipanti alle consultazioni, il laureato dovrà essere in grado di svolgere, tra le principali funzioni richieste dal mondo del lavoro, le seguenti:

- assistenza agli specialisti nella ricerca e nella acquisizione /organizzazione di dati e informazioni;
- organizzazione e confezionamento dei dati e delle informazioni in maniera rilevante e significativa per imprese e committenti;
- assistenza nel promuovere le attività di mercato di un’impresa o l’immagine di una istituzione;
- ricerca, selezione, raccolta e sistematizzazione di dati e materiale informativo e pubblicitario favorevole;
- visita, per conto di imprese pubblicitarie, di aziende e organizzazioni proponendo prodotti o servizi pubblicitari/comunicativi;
- rappresentanza e promozione di artisti / atleti / personaggi pubblici, curandone la visibilità;
- fornitura di servizi per l'organizzazione e la gestione di fiere / convegni / eventi;
- organizzazione e coordinamento di attività connesse all'implementazione di palinsesti e programmi radiotelevisivi e alla produzione teatrale e cinematografica;
- realizzazione, tramite varie tecniche anche digitali, di bozzetti / disegni di dettaglio / elaborati multimediali / animazioni finalizzati alla comunicazione e all'illustrazione pubblicitaria.

Per mansioni di livello dirigenziale, il laureato potrà successivamente accedere a corsi di laurea magistrale o a master professionalizzanti.